Concerto dell'orchestra dell'E.R.S.U.
A Motta Sant’Anastasia, all’interno della pregevole cornice costituita dalle navate della Chiesa Madre Maria Ss del Rosario, in un clima augurale che ha preceduto la Pasqua, l’Orchestra dell’Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario di Catania ha tenuto un concerto che ha registrato una grandissima partecipazione di pubblico. L’orchestra dell’E.R.S.U., formazione di giovani nata nel 2006 che oggi conta al suo interno oltre sessanta studenti musicisti provenienti dalle diverse facoltà dell’ateneo, rappresenta ormai un importante punto di riferimento per i professionisti e i cultori di musica in Sicilia. Nel suggestivo cuore del borgo medievale della cittadina, dopo il saluto del vicepresidente del Consiglio che ha introdotto con note illustrative i brani inclusi in programma, l’esecuzione dell’ouverture dell’opera mozartiana Il flauto magico, ha dato quindi inizio al concerto.
Questa autentica gemma del repertorio operistico del compositore salisburghese, definita come l’allegoria politica della Rivoluzione Francese, è stata identificata dai critici, per il contenuto intriso di valori e di simboli filosofici, con il rituale della massoneria di cui Mozart fece parte alla stregua di numerosi aristocratici e uomini di cultura del suo tempo.A riprova del successo che crebbe rapidamente dall’iniziale “accoglienza tiepida” tributata dal pubblico alla prima rappresentazione, è indicativo il fatto che Goethe, nella veste di direttore del Teatro di Weimar, fece rappresentare Die Zauberflöte per ben ottantadue volte. Dopo l’ouverture mozartiana l’orchestra ha eseguito un’altra pietra miliare della letteratura musicale, la sesta sinfonia di Beethoven denominata Pastorale. La sinfonia in fa maggiore op.68, composta nel 1807-1808, riporta il sottotitolo dell’autore “più espressione del sentimento che pittura”, indicazione questa che indirizza i musicisti verso un’interpretazione che rifugga da un intento descrittivo e sappia rappresentare il piacere dell’uomo a contatto con la natura e le emozioni del “risveglio dei sentimenti all’arrivo in campagna”. I giovani interpreti hanno proposto, altresì, l’ouverture da L’Italiana in Algeri, dramma giocoso di Gioacchino Rossini composto nel 1813, appartenente al genere dell’Opera buffa, dove l’elemento esotico è utilizzato in chiave comica e non influenza le melodie che sono prive di un autentico colore orientale. A completare questa kermesse di celebri opere non poteva certo mancare la Carmen di Bizet, melodramma che racconta in musica la tragica storia d’amore tra il brigadiere Don Josè e la zingara Carmen, femme fatale piena di una passione e di un temperamento senza pari nella letteratura operistica, diversa sia dalla Salome di Richard Strauss che dalla Lulu di Alban Berg. Questa Carmen densa di pathos è risultata ovviamente molto allettante per il cinema che ha riportato sullo schermo l’immagine di una donna “selvaggia” in una ambientazione ricca di esotismo e di folklore spagnolo. Ricordiamo, per citare qualche esempio di cinematografia più impegnata, il film di Francesco Rosi del 1983 con Julia Migenes nel ruolo di Carmen, con la direzione di Lorin Maazel. A completamento di un programma assai variegato, le pregnanti musiche di Piazzolla, Gardel e Rodriguez hanno poi messo in luce delle melodie assai diverse che pur attingendo alla tradizione sud americana incorporano motivi di derivazione jazzistica con l’utilizzo di elementi musicali innovativi. Non è mancata la dovuta attenzione alla musica per il Cinema e il pubblico ha molto apprezzato l’interpretazione della colonna sonora del film La vita è bella di Nicola Piovani. Alla fine della performance calorosi applausi e consensi entusiastici sono stati tributati al direttore dell’orchestra prof.ssa Antonella Fiorino e ai musicisti che hanno concesso come bis l’esecuzione della Sinfonia da Norma di Vincenzo Bellini. In conclusione sono intervenuti il dott.Nunzio Rapisarda direttore dell’E.R.S.U. che ha espresso il più vivo apprezzamento nei confronti degli interpreti, il sindaco dott. Angelo Giuffrida che ha ribadito la volontà da parte dell’amministrazione di impegnarsi sempre più per incentivare e promuovere la cultura nel nostro territorio, il parroco della Chiesa Madre Salvatore Petrolo il quale, nel formulare gli auguri ai presenti ha sottolineato come la comunità parrocchiale abbia inteso offrire un servizio alla comunità, nello spirito di collaborazione con le istituzioni, e il vicepresidente del Consiglio comunale (identificabile nella persona che scrive), che ha sottolineato come l’iniziativa sia nata “da una proficua sinergia realizzatasi tra Amministrazione, Consiglio comunale, istituzioni locali ed enti regionali” e ha tenuto a mettere in risalto, come dato estremamente positivo, lo “spirito di collaborazione instauratosi all’interno del consesso cittadino, presupposto questo da ritenere imprescindibile ai fini della realizzazione di qualunque attività che sia finalizzata alla crescita culturale e sociale della nostra cittadina”.
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