Presentato il libro di Giuseppe Cardaci
Presentato il libro di Giuseppe Cardaci “Compagni di classe, dal 1952 al 1957”.
Nell’ambito della rassegna “Stasera libro- incontro con l’autore”, dell’assessorato comunale alla Cultura, è stato presentato nei giorni scorsi, nella Biblioteca comunale “A. Emanuele”, il libro di Giuseppe Cardaci “Compagni di classe, dal 1952 al 1957”, ispirato dal 50° anniversario del primo giorno da scolaretto dell’autore, ex docente di Scienze nei Licei di Mantova, nato a Misterbianco, di padre mottese e madre misterbianchese. Dalla presentazione del libro, a cura dell’animatore culturale prof. Giuseppe Condorelli e dell’assessore alla Cultura Vito Caruso, e dalle letture di brani dell’opera affidate al giovane Carmelo Liseo, nonché dall’ampio racconto di sé offerto dall’autore, è emerso un bell’esempio di letteratura di testimonianza, sapientemente pervasa di ironia e utile a capire un pezzetto di storia mantovana in anni difficili, a cavallo tra dopoguerra e primi bagliori della imponente crescita economica degli anni Sessanta, ancor più apprezzabile se lo si considera come la piccola “rivincita” di un Cardaci perfettamente integrato, al prezzo di tanti bocconi amari, nel profondo nord, ma orgoglioso delle proprie radici meridionali.
Nell’ambito della rassegna “Stasera libro- incontro con l’autore”, dell’assessorato comunale alla Cultura, è stato presentato nei giorni scorsi, nella Biblioteca comunale “A. Emanuele”, il libro di Giuseppe Cardaci “Compagni di classe, dal 1952 al 1957”, ispirato dal 50° anniversario del primo giorno da scolaretto dell’autore, ex docente di Scienze nei Licei di Mantova, nato a Misterbianco, di padre mottese e madre misterbianchese. Dalla presentazione del libro, a cura dell’animatore culturale prof. Giuseppe Condorelli e dell’assessore alla Cultura Vito Caruso, e dalle letture di brani dell’opera affidate al giovane Carmelo Liseo, nonché dall’ampio racconto di sé offerto dall’autore, è emerso un bell’esempio di letteratura di testimonianza, sapientemente pervasa di ironia e utile a capire un pezzetto di storia mantovana in anni difficili, a cavallo tra dopoguerra e primi bagliori della imponente crescita economica degli anni Sessanta, ancor più apprezzabile se lo si considera come la piccola “rivincita” di un Cardaci perfettamente integrato, al prezzo di tanti bocconi amari, nel profondo nord, ma orgoglioso delle proprie radici meridionali.
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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 15 Marzo 2010 09:14 )





























