Stasera Libro – incontri con l’autore
COMUNICATO STAMPA
di Alessio Toscano
Nella bella cornice della biblioteca comunale di Motta S. Anastasia è stato presentato l’ultimo romanzo di Domenico Seminerio, ‹‹Il manoscritto di Shakespeare››. Ad introdurre la serata l’assessore Vito Caruso, il quale, dopo aver passato in rassegna gli incontri finora svoltisi, ha ringraziato il sindaco, Angelo Giuffrida, assente per impegni istituzionali, per il sostegno dato a Stasera Libro, iniziativa condotta in qualche evento in stretta collaborazione con l’associazione culturale misterbianchese Interminatispazi. E sono stati infatti i due animatori culturali, Giuseppe Condorelli e Paolo Lisi, ad interloquire con l’autore più che a commentarne l’opera. Ne è nato un bel momento di confronto da diverse letture del testo e di incontro con la poetica e, diremmo, la filosofia che pervadono le opere del famoso scrittore calatino.
Come lavora lo stacanovista Seminerio? Dietro ogni fatica, la fatica di capire la vita e di capirla vivendola; di comprendere i libri letti – quelli buoni e quelli cattivi – e ricondurli al significato di un’idea che, pur non essendo imbrigliata dall’altro, nasce dal confronto con l’altro.
E tanto ha letto Seminerio, e tanto ha ricercato per scrivere un libro che tratta di una querelle che, dopo quella omerica, è tra le più dibattute perché è tra le più complicate: chi era Shakesperare? Per alcuni era italiano, e Seminario ha raccontato delle sue ricerche e di quelle altrui, che lo hanno indotto a ritenere fondata l’ipotesi che si possa trattare di Michelangelo Florio, messinese riparato in Inghilterra per motivi religiosi.
Tuttavia, sarebbe un errore ridurre la vivace trama del testo ad un resoconto storico. Perché più che un resoconto romanzato, l’autore ha voluto romanzare una ricerca. Ed è la ricerca di un noto scrittore, contattato un giorno da un vecchio maestro ormai in pensione, che asserisce di avere incontestabili prove circa la sicilianità di Shakespeare. Non ne nasce la certezza della meta, ma la bellezza di un viaggio attraverso una Sicilia bella ma incantata sognatrice davanti alle sue bruttezze – i tetti di lamiera ed eternit, per esempio. E i presenti hanno potuto compierlo, nell’intimità di una terra – la nostra – alla cui irredimibilità sciasciana Seminerio non si rassegna, anche grazie alla lettura fatta da Antonio Giovanni Pesce di ampi brani del testo.
| Commenti |
|
3.25 Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."





























